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Scheda Pitone reale - La muta

Schede > Python regius


La muta, o
ecdisi, accompagnerà il serpente per tutta la vita. Essendo la frequenza di questa direttamente (ma non esclusivamente) proporzionale alla crescita dell’animale, esso muterà più spesso da giovane e meno in età adulta, in quanto i serpenti crescono per tutta la durata della loro vita, seppur con un ritmo via via più blando.
Gli ofidi, non avendo arti, la sfilano intera come un calzino, purché all’interno della teca vi siano valori di umidità ottimali.



Fasi della muta


E' facile capire quando il nostro serpente entra in muta: a causa del liquido linfatico che si insinua tra lo strato di pelle vecchia e quello nuovo al fine di permetterne il distacco,
in un primo momento il ventre diventa rosato e la livrea si scurisce.



Spinnerblast che si prepara alla muta, con pancia rosata in evidenza


In un secondo momento il liquido linfatico si fa più evidente e
il serpente acquista un colore bluastro (in particolare sugli occhi).
E' comune, in questa fase della muta, vedere i serpenti godersi un bagno nella ciotola d'acqua per tenersi ben idratati. Non è necessario che la vasca dell'acqua sia grande abbastanza da contenerli - certo rende loro più comodo il bagno - ma è importante assicurare loro un buon livello di umidità con una nebulizzata ogni sera.



Pastave "a mollo": si notino l’opacità della livrea e l’occhio bluastro


Dopo qualche giorno il liquido linfatico viene riassorbito e
il serpente ritorna pressappoco al colore originale, per poi sfilare la vecchia pelle (exuvia) entro un paio di giorni.



Spinnerblast negli ultimi giorni di muta con una colorazione quasi normale




Lo stesso Spinnerblast con l'exuvia sfilata e la livrea al massimo della brillantezza


Se il pitone ha problemi di muta e non riesce a sfilarla intera (
disecdisi) le cause vanno ricercate in valori di umidità troppo bassi, lesioni superficiali, acari o stress. E’ importante assicurarsi che la pelle vecchia vada via nei punti critici come occhi e coda, in quanto possono nel tempo sorgere necrosi.
Se la muta non riesce possiamo aiutarlo noi mettendolo a mollo in una vaschetta contenente due o tre dita di acqua tiepida, per un quarto d'ora. Dopo aver in questo modo idratato l'exuvia rimasta potremo sfilarla delicatamente con le dita.



Durante la muta è importante non arrecare fastidio all'ofide maneggiandolo o proponendogli cibo (che nella maggior parte dei casi non accetterebbe).

Esemplari baby ben nutriti possono cambiare la pelle ogni tre o quattro settimane, mentre gli adulti (nei periodi in cui si alimentano regolarmente) potranno impiegare un paio di settimane in più.

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